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Regolata dagli articoli 21 a 79 del Codice Civile locale, tuttora in vigore nei dipartimenti del Bas-Rhin, dell’Haut-Rhin e della Moselle, dalla legge d’introduzione della legislazione civile francese del 1° giugno 1924, la Società è iscritta al Registro delle Associazioni presso il Tribunale di Sélestat.
Il suo statuto vi è depositato dal 13.11.51.

La sede dell’associazione è ubicata all’indirizzo seguente:

Bibliothèque Humaniste
1 rue de la Bibliothèque
67 600 Sélestat

La Società è amministrata da un Comitato Direttivo i cui componenti sono:

Raymond MULLER,
Présidente
J.Marie MONTAVON,
Vicepresidente
Hubert MEYER,
Segretario
Roland FABER,
Tesoriere
Alexandra HILD,
Vicetesoriere
Jean PONS,
Presidente onorario
Marcel BAUER, Sindaco di Sélestat
Gabriel BRAEUNER
Dominique EGELÉ
Daniel EHRET
François HEIM
James HIRSTEIN
Philippe LUTZ
Laurent NAAS, Bibliothécaire
Norbert REPPEL
Christine ROMANUS
Nicole SCHLERET
Jean-Marc SIEGEL
 

 

CRONISTORIA

Il 30 maggio 1951, sotto la presidenza del sindaco Joseph Klein, si riunisce un gruppo di persone molto motivate per “studiare l’opportunità di fondare una società degli Amici della Biblioteca Umanistica destinata a promuovere la conoscenza di questa biblioteca, e così anche la storia di Sélestat e dei suoi dintorni”.
L’assemblea generale costitutiva si svolge il 4 giugno 1951. Il sindaco manifesta la sua gioia nel dare il benvenuto a un pubblico di circa 200 persone.
Lo statuto è approvato e la decisione di pubblicare ogni anno un annuario viene ratificata dall’assemblea.
Si procede dunque all’elezione del primo comitato direttivo.
Ne faranno parte le seguenti personalità:

- Joseph Klein, sindaco di Sélestat, presidente
- Charles-Louis Marchal, sindaco di Châtenois, vicepresidente
- Abbate Paul Adam, bibliotecario, segretario
- Paul Brand, direttore di banca, tesoriere
- Bernard Grettner, viceprefetto
- Il diacono Joseph Walter
- Il diacono Jacques Muller, decano dei parroci
- Ernest Rebert, pastore
- Jules Dreyfus, commerciante
- Arthur Graff, artista pittore
- Dr Charles Houllion, medico
- Paul Kieffer, architetto
- Ernest Lenhart, professore
- Georges Martin
- Marcel Pons
- René Seltemann

Una volta iscritta presso il Tribunale di Sélestat il 13.11.1951, la società procederà più volte a delle modifiche del suo statuto.

Nel 1987, la società si vede riconosciuta con decreto del prefetto una missione d’interesse pubblico, dando il diritto ai membri benefattori e donatori di beneficiare di una deduzione fiscale.
Tra gli avvenimenti di un certo rilievo della storia della Società, è doveroso ricordare l’anno 1985, quello del cinquecentesimo anniversario della nascita di Beatus Rhenanus, l’illustre umanista originario di Sélestat. Venticinque universitari, studiosi e storici si riuniscono i 19 e 20 settembre all’occasione di un simposio internazionale che si è fissato come obiettivo quello di stilare un inventario alquanto esauriente delle conoscenze sull’erudito umanista alsaziano, sui suoi rapporti con gli altri studiosi del Rinascimento e sulla storia della sua epoca.
In occasione del suo 40° anniversario (1991), la Società pubblica un indice degli annuari, comprendente anche un riassunto delle conferenze e delle visite da essa stessa organizzate. A quell’epoca, il Comitato è composto da 14 persone, di cui 2 membri di diritto:

- Gilbert Estève, sindaco, membro di diritto
- Dr Maurice Kubler, presidente
- Jean Pons, vicepresidente
- Hubert Meyer, segretario, membro di diritto
- Raymond Sprauel, tesoriere
- Alexandra Hild, vicetesoriere
- Robert Guidat, Tharsice Niedhammer, assessori
- Gérard Seltemann, Norbert Reppel, Claude Schirlen,
Jean-Marie Montavon, Marie-Thérèse Sauter, Padre René Bornert

La vita dell’associazione

L’assemblea ordinaria del 2007 dell’associazione si è svolta il venerdì 16 novembre alle ore 18.15, nella sala di lettura della Biblioteca, sotto la presidenza di Raymond MULLER. Una volta esaurito l’ordine del giorno, il Sig. François HEIM, già direttore dell’Istituto di Latino “Beatus Rhenanus” dell’Università Marc Bloch (Strasburgo) e membro del nostro comitato direttivo, ci ha parlato di “Costantino a Grand – Sogni e visioni costantiniani”.